Altrocinema

Archivio articoli di Altrocinema.it

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Kill Bill vol. I e II

E' inutile dire che Kill Bill era uno dei film più attesi di questi ultimi anni. Primo, perché Tarantino è uno dei registi americani più amati dal pubblico cinefilo "contemporaneo". Secondo, perché dopo “Jackie Brown”, era da sei anni che Tarantino non dava più traccia di sé. Terzo, di Kill Bill si sa che ha avuto un percorso molto travagliato, pensato e cominciato con Uma Thurman incinta e ripreso e terminato con Uma Thurman diventata mamma.

di Barbara Sorrentini
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Cinque ostruzioni per un documentario

Lars Von Trier ironizza sul documentario realizzandone uno bizzarro e sconclusionato, ma con molte cose da dire sugli stili di regia e sui contenuti documentaristici. E’ “Le cinque variazioni”, di Lars Von Trier e Jorge Leth.

di Barbara Sorrentini
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Passato e presente dell'AAMOD
Intervista a Ansano Giannarelli

Ansano Giannarelli, presidente dell'Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico, racconta come è nata questa Fondazione che dal 1979 si occupa di conservare e produrre la documentazione audiovisiva sui temi sociali, quale ruolo ha avuto Cesare Zavattini nella sua costituzione, quali attività svolge per la salvaguardia della memoria storica e per la documentazione degli eventi sociali contemporanei.
di Barbara Sorrentini
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S21
La macchina di morte dei Khmer rossi

“Sono i lavoratori d’élite del genocidio: torturatori, secondini e aguzzini. Sono loro a ricordare un passato, neanche così lontano, in cui ancora adolescenti avevano imparato a sorvegliare, brutalizzare, torturare e sterminare altri uomini, donne e bambini. Erano l’élite dell’Angkar, il Partito Comunista di Pol Pot che hanno trasformato la Cambogia in un inferno sulla Terra”.
di Barbara Sorrentini
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Fernando Solanas
Il cinema come fucile

Riproponiamo un lungo intervento che il regista Fernando Solanas pubblicò su Ombre Rosse nel lontano '68. I temi affrontati nel testo sono legati a una idea di cinema rivoluzionario, strumento di lotta e di cambiamento sociale. Lo scopo principale è trasferire questa discussione alla nostra realtà sociale: quali obiettivi, quali linguaggi, quali mezzi, per un cinema politico oggi?
da Ombre rosse n. 7, aprile 1968
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-> Scaricate il documentario in formato dvix (140Mb)

PORRAJMOS
Una persecuzione dimenticata

Cinquecentomila, forse un milione, furono i Rom e i Sinti sterminati dai nazifascisti, a cui vanno aggiunti quelli uccisi in strada, o comunque perseguitati nei territori occupati di tutta Europa.
Una tragedia ricostruita dal documentario Porrajomos, presentato a Milano al Teatro Verdi durante l'iniziativa "I colori della memoria".
di Altrocinema
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Gli esclusi dall'Oscar

Il 29 febbraio scorso a Hollywood si è tenuta la consueta cerimonia della consegna degli Oscar. Tra i film stranieri proposti dal proprio paese di provenienza ci sono stati parecchi esclusi, con pellicole che hanno avuto molto successo sia di pubblico che di critica. Oltre all’italiano “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores, già vincitore di un premio Oscar con “Mediterraneo”, sono rimasti fuori il russo "Il Ritorno”, che ha vinto il Leone d’Oro a Venezia e l’islandese “Nòi Albinòi”. Entrambi i film con le loro storie, la loro sensibilità e le loro ambientazioni sono due punti di vista differenti da quello che ci raccontano (o non ci raccontano) i media sulla società russa e islandese.
di Barbara Sorrentini
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Il progetto documé
"Parte dunque da Torino il progetto per portare nelle sale il documentario di carattere etico e sociale. Documè è un progetto dedicato al cinema documentario, nato per condividere la grande passione per le storie e per i racconti dalla realtà, per contribuire a dar luce al lavoro che numerosissimi autori e produttori con grande dedizione e impegno continuano a regalarci nonostante la grande difficoltà da parte del pubblico di accedere a questi film".
di Max Franceschini
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GUN(S) CRAZY
Ci sono schermi da cui non si esce, film che ci trattengono e poi ci costringono a vagare come fantasmi shakespeariani assetati di senso all’orrore. L’orrore dei “kids” gun-vansantiani, erranti epigoni dell’Overlook Hotel ma privati dello “shining”, privati dell’uscita dal labirinto/campus, negati al fuori-campo(us). Rievocazione fiction di una strage, quella della Columbine High School di Gus Van Sant, nei suoi aspetti fenomenologici che rimandano a quelli sociali o psicologici dell’America “armata” e documentata di Michael Moore.
di Marzia Gandolfi
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Pensieri e parole di Gus Van Sant
23 luglio ’03 - Portland, Oregon. Da Les Inrockuptibles.
traduzione di Barbara Sorrentini
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Nunca máis - la marea nera

Il 13 novembre dello scorso anno, la petroliera Prestige riversava tonnellate di olio e catrame sulle coste della Galizia, una regione la cui economia e sopravvivenza dipende quasi esclusivamente dal mare. Contro quel disastro annunciato e contro un potere che da subito ha cercato di minimizzare e coprire, si è alzato il grido Nunca máis, mai più, che è anche il titolo del documentario realizzato da Stefano Lorenzi, Federico Micali e Teresa Paoli.

di Max Franceschini
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Crimini di pace - i veleni dell'Enichem
E' la solita vecchia storia (1): una grande industria porta l'occupazione in un' area dove l'occupazione non c'è, ma ne approfitta per trasformare quel territorio in un inferno ambientale, mettendo le persone davanti a uno dei ricatti più meschini: volete il lavoro? allora state zitti e tenetevi i veleni in casa. Ma dopo tanti anni, qualcuno finalmente interviene...
E' la solita vecchia storia (2): un autore decide di voler raccontare questa storia "scomoda" denunciando quello che è accaduto, attraverso un documentario, ma naturalmente non trova nessuno disposto a produrlo. Ma tant'è, visto che in Italia non troverà neanche nessuno disposto a trasmetterlo. Ma la coscienza civile non si ferma, ed ecco l'idea di realizzare ugualmente il film attraverso l'azionariato diffuso...

di Max Franceschini
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Un posto nel mondo - Percorsi di cinema e documentazione sociale
La seconda edizione della rassegna "Un posto nel mondo", voluta e promossa dalle associazioni, dalle forze del lavoro e della società civile varesina, si svolgerà dal 15 ottobre al 7 dicembre 2003. L’obiettivo è di creare un percorso di cinema e documentazione sociale che coinvolga tutta la provincia di Varese attraverso riflessioni, proiezioni e mostre. Non solo cinema, ma anche forum e workshop tenuti da professionisti del panorama cinematografico, civile, politico e sociale.
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Uno - Memoria d'argentina
Il ricordo del proprio Paese, l'Argentina, e la lettura della profonda crisi economica e politica che lo attraversa. Questo è Uno - memoria d'argentina, film documentario in cui il protagonista, Alberto Di Giusto, emigrante "di ritorno", ci narra attraverso l'esperienza della propria vita la storia di una nazione che da decenni è terra di forti conflitti e grandi tragedie. Il regista, Benedetto Parisi, ne ha parlato con noi in questa intervista.
di Max Franceschini
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Naqoyqatsi - La vita come la guerra
Nel terzo capitolo della Trilogia “Qatsi” Godfrey Reggio racconta la nostra epoca, quella della violenza civilizzata, in cui la guerra è diventata un modo di vita. “Naqoyqatsi” è stato prodotto dal regista, sempre più produttore, Steven Soderbergh.
di Barbara Sorrentini
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Intervista a Daniele Segre
Daniele Segre, regista, documentarista e insegnante alla Scuola Nazionale del Cinema di Roma è uno dei tre direttori del Festival di Bellaria (con Morando Morandini e Antonio Costa). Anche in questa seconda edizione di Anteprima per il Cinema Indipendente Italiano, Segre ha coordinato gli studenti di cinema per il videomagazine quotidiano e per le sezioni Cinema Utile e Cinema per la Realtà. Il primo giorno a Bellaria nelle sale della biblioteca comunale gli studenti di Roma, Pisa e Bologna lavoravano faticosamente, tra riprese e montaggi. Daniele Segre ci ha spiegato il perché.
di Barbara Sorrentini
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La 25esima ora
Per aver toccato in una scena la tragedia americana dell'11 settembre a New York, l'ultimo film di Spike Lee non solo è stato accompagnato dalle prevedibili polemiche, ma segnato anche da una serie di ritardi per la sua uscita. Eppure per il regista non è stato altro che un atto d’amore per la città in cui vive e che ha sempre fatto da sfondo alle sue storie cinematografiche, quasi come se fosse un personaggio. Nell'articolo, anche la recensione del libro di David Benioff, da cui è stato tratto il film.
di Barbara Sorrentini
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L'immagine plurale

Quinto appuntamento con gli annali realizzati dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. In questo nuovo volume - L'immagine plurale - critici, filmmaker e registi mettono a confronto teorie, punti di vista ed esperienze sul campo nell'ambito della documentazione di eventi sociali collettivi, dando vita a uno strumento di analisi e approfondimento unico per professionisti della documentazione sociale e ricercatori.

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In linea con l'assassino
E’ un bel film “In linea con l’assassino-Phone Booth” di Joel Schumacher e fino ad ora poco capito. Doveva uscire nel 2001, ma è stato rimandato prima per il crollo delle Torri Gemelle, poi perché doveva uscire “Minority Report” (con lo stesso Colin Farrell) e infine per i fatti legati al cecchino di Whashington. E già questo dovrebbe spiegare molto.
di Barbara Sorrentini
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City of Ghosts - Conversazione con l’attore e regista Matt Dillon
La Cambogia è il teatro in cui si svolge questo “thriller d’atmosfera”; si svolge tra la caotica Phnom Penh piena di baracchini, cyclo, bambini, traffico, sporcizia e una parte è girata nella foresta. Anche la storia è parecchio caotica e affollata nella narrazione, ma sono chiarissimi i traffici illegali per cui l’americano (interpretato da Dillon) si è recato in quella città dove gliene accadono di ogni. Così com’è chiaro l’intento e la buona fede di Matt Dillon nel voler mostrare i cambogiani come vittime dell’imbroglio esportato dai suoi connazionali, che si affaccendano con i generali e i potenti del luogo.
di Barbara Sorrentini
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Un restauro per la Pace
Il racconto del recupero del Cinegiornale della Pace, ideato da Cesare Zavattini
di Guido Albonetti
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Il cinema ai tempi della SARS -
Reportage dal FarEastFilmFestival
A Udine si è da poco conclusa la quinta edizione della rassegna che ospita le produzioni più interessanti provenienti dai paese orientali. Molti film, pochi ospiti (per via del virus) e qualche spiacevole polemica politica.
di Luca Baroncini
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City of God - Il primo film della globalizzazione
Perché un film brasiliano deve uscire in Italia (e nel resto del mondo) con un titolo in inglese? La Cidade de Deus è una favela alla periferia di Rio de Janeiro, ed è il nome che Fernando Meirelles, ma prima ancora lo scrittore Paulo Lins, hanno dato al film e al libro che ne ha ispirato la storia. Questo film traspone in immagini la realtà di una favela e della gente che ci vive, tratta dal racconto autentico che l’autore ha vissuto e osservato per la maggior parte della sua vita.

di Barbara Sorrentini
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I lunedì al sole
Qualcuno lo ha definito il Ken Loach spagnolo, ma a Fernando Leon Aranoa questo paragone piace poco. Non perché non ammiri il suo collega britannico, anzi, ma ci tiene a sottolineare che le storie rappresentate sono differenti e che ognuno le racconta per come le vive. Eppure a ben guardare qualche similitudine la si potrebbe anche trovare.
di Barbara Sorrentini
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La felicità non costa niente - intervista a Mimmo Calopresti
Mimmo Calopresti appare spesso come una figura un po’ controversa. Chissà perché. Sarà forse perché i suoi film vengono sempre rivalutati all’uscita di quello successivo, o perché una volta abbandonati i temi politico-sociali si è dedicato ad analizzare i sentimenti più profondi, fino all’esistenzialismo. Ed è il caso di questo ultimo film, La felicità non costa niente.
di Barbara Sorrentini
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Sotto il cielo di Baghdad - un documentario per la Pace
E' sereno il cielo sopra Baghdad. Il cielo è sacro, dicono gli abitanti, è una metafora della vita anche se da esso sono cadute, e potrebbero ancora cadere, le bombe "intelligenti".
Mario Balsamo e Stefano Scialotti, due registi italiani, nel novembre del 2002, si recano in Irak per riprendere i concerti di 20 musicisti della missione di pace ‘Il cielo sopra Baghdad’, poi l’accoglienza degli iracheni li convince a cambiare soggetto e raccontare la loro vita quotidiana”.

di Tommaso Casini
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Immaginaria 2003 - Cronaca dell'11° festival di cinema lesbico di Bologna
Il resoconto della serata di premiazione della manifestazione che si è chiusa il 3 marzo scorso, con le recensioni dei film premiati.
di Luca Baroncini
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Appunti d'attrice su "Gangs of New York"
Raffaella Ponzo è la giovane attrice italana che ha fatto parte del cast di Gangs of New York. Da questo punto di vista privilegiato ci racconta curiosità e sensazioni vissute durante la lavorazione e nel "dietro le quinte" del colossal di Martin Scorsese.
di Osvaldo Contenti
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Dom durakov
Dom durakov – La casa dei matti
, sembrava passato quasi inosservato al Festival di Venezia e invece ha vinto il Premio della Giuria.…
di Barbara Sorrentini
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Un'ora sola ti vorrei -
intervista alla regista Alina Marazzi
Un’ora sola ti vorrei” tesse il ritratto di una donna. Liseli Hoepli in Marazzi è morta suicida quando aveva 33 anni e la figlia Alina ha voluto ricordarla ricostruendone la persona. Il film di Alina Marazzi ha già ricevuto parecchi premi: al Festival di Locarno, al Torino Film Festival e al Festival dei Popoli di Firenze. Recentemente è stato proiettato a Milano, nella sua città natale, a Film Maker Doc 7.
di Barbara Sorrentini
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I-TIGI a Gibellina
- La logica e la coerenza invocano verità
Nel 2002 una nuova versione dello spettacolo di Marco Paolini dedicato alla tragedia di Ustica è stata portato in scena a Gibellina in occasione delle Orestiadi. In questa occasione è stato realizzato un film per la regia di Davide Ferrario, trasmesso su Tele+ e presentato all'ultima edizione del Torino Film Festival. Il monologo di Marco Paolini è un lavoro di rara potenza espressiva che Ferrario ha saputo cogliere con grande acume, coadiuvato splendidamente dalla fotografia di Giuseppe Baresi.
di Tommaso Casini
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VOCI D'ARGENTINA

La Memoria y la Historia
Il persistere di una memoria in cui presente e passato coincidono fatalmente
. In queste parole di Alberto Castiglione la chiave di lettura del suo documentario la memoria e la historia, lavoro che ripercorre la tragedia dei desaparecidos attraverso le testimonianze intense e drammatiche di familiari e amici delle vittime della dittatura fascista, mentre l'Argentina rivive una nuova e profonda crisi sociale.
intervista di Max Franceschini
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Afroargentinos
A Buenos Aires nelle settimane scorse è stata celebrata “Buenos Aires negra”, una giornata in onore della popolazione nera che abita nella capitale argentina. In quell’occasione nel Centro Culturale del Museo di Buenos Aires è stato proiettato il documentario anti-razzista “Afroargentinos”.
Pubblichiamo qui la traduzione di un articolo uscito sul quotidiano di sinistra “Pagina/12”.

di Emanuel Respighi - traduzione di Barbara Sorrentini
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FutureFilmFestival 2003
Dal 15 al 19 gennaio 2003 si è svolta a Bologna la quinta edizione del Future Film Festival, il Festival delle Nuove Tecnologie del Cinema d’Animazione. Il programma, ricco e interessante, non è stato supportato dall’organizzazione, particolarmente caotica e farraginosa...
di Luca Baroncini
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Intervista a Petter Naess

“Oslo è una città piccola che fa finta di essere grande”. Lo sostiene Petter Naess, il regista norvegese che con “Elling” ha dato vita a due matti che ritornano a contatto con la realtà dopo qualche anno di reclusione in un Ospedale Psichiatrico…
di Barbara Sorrentini
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Bowling for Columbine
Michael Moore è l'autore di “Bowling for Columbine”, premiato a Cannes, film sull’utilizzo sfrenato e ossessivo delle armi negli States e sul clima di terrore che governo e media instaurano ogni giorno sulla gente che si sente autorizzata, anzi costretta, a difendersi. Il regista utilizza la formula del documentario-inchiesta facendo uso di un’ironia pungente, forte e più potente di qualsiasi altra arma; se non fosse che la seconda uccide.

di Barbara Sorrentini, intervista di Victor Sini
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Lotta sporca
"Milano, capitale del lavoro che non c’è…” declama dalla sommità della monumentale Stazione Centrale uno dei quattro lavoratori che per tre giorni e tre notti attuano uno sciopero della fame, accampati sul “terrazzo Michelangelo”, con sacchi a pelo, bottigliette e striscioni che incitano alla resistenza e inneggiano al 25 Aprile...
a cura di altrocinema.it
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Noir in Festival 2002
Il festival valdostano si è chiuso con la vittoria di "Indagini sporche" film di Ron Shelton sul razzismo e la corruzione nella polizia di Los Angeles, ma è stato anche l'occasione per presentare “Il più crudele dei giorni", pellicola che non ha ancora una data d’uscita, e che descrive il caso di Ilaria Alpi, la giornalista RAI uccisa nel ’94 in Somalia con Milan Hrovatin.
di Barbara Sorrentini
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Che fine ha fatto: Roberto Succo
Torna la rubrica dei film dispersi nell’indifferenza di critica e pubblico con un’intervista a Stefano Cassetti, protagonista del film “Roberto Succo” di Cédric Kahn. Anche se in questo caso il film era piaciuto alla critica, ma il pubblico non ha fatto in tempo a vederlo… perché è uscito in piena estate.
di Barbara Sorrentini
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Telefabbrica è stata chiusa!
Con un provvedimento del Ministero delle Telecomunicazioni è stata chiusa la piccola emittente di strada che trasmetteva sul territorio di Temini Imerese la documentazione della lotta dei lavoratori Fiat. Inizia così l'attacco a una delle tante iniziative nate per contrastare il monopolio dell'informazione televisiva.
di Max Franceschini
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Il Pianista
“Il Pianista”di Roman Polanski ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2002. E’ ambientato nel ghetto ebraico di Varsavia dal 1939 al 1945 e racconta il periodo dell’occupazione tedesca attraverso le vicende di Wladyslaw Szpilman, sopravvissuto miracolosamente allo sterminio nazista.
di Barbara Sorrentni
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Quattro giorni a Torino
In questo reportage il racconto di alcuni momenti del TorinoFilmFestival, e le recensioni di alcuni film visti in questo breve ma intenso arco di tempo.
di Luca Baroncini
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Emanuele Crialese e Respiro

Vincitore del SulmonaFilmFestival. Premio della critica al Festival di Cannes. Candidato a rappresentare l'Italia agli Oscar ma scartato a favore del Pinocchio di Benigni. Parliamo di "Respiro", di Emanuele Crialese.
di Barbara Sorrentini
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Intervista a Gerard Jugnot
- regista e protagonista di Monsieur Batignole
"E’ un momento storico che non può dirsi chiuso, ma che ha profondamente condizionato tutti coloro che ne hanno avuto esperienza sia diretta, sia attraverso i numerosi documentari e film che sono stati realizzati. Quando giravamo a Parigi la gente si sconvolgeva alla vista delle bandiere naziste e degli attori in uniforme tedesca...". "...Questo periodo è come una spina nel fianco che non si riesce a rimuovere...".
di Victor Sini
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Che fine ha fatto l'Erba Proibita?
Per pochi giorni nelle sale minori di alcune città italiane alcuni fortunati hanno potuto vedere un film che si intitola “L’Erba Proibita”. Si tratta di un documentario e il sottotitolo recita: “Tutto quello che non vi hanno mai detto”. Dal 4 novembre il film esce in videocassetta con il quotidiano Il Manifesto.
di Barbara Sorrentini
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The dangerous life of the Altar Boys
L’adolescenza ritorna al cinema. Il delicato e a volte traumatico passaggio verso l’età adulta è un tema che rende molto sullo schermo, ma non sempre il risultato è all’altezza delle aspettative. Nel caso di “The dangerous lives of the altar boys”, si può dire che la troupe capitanata da Peter Care ce l’ha fatta.
di Barbara Sorrentini
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Nemmeno in un sogno
Un film leggero che guarda all’immigrazione e ai luoghi comuni della società italiana attraverso la chiave della commedia leggera e dell'ironia, e che per questo ha suscitato qualche perplessità. Un’opera prima raccontata da Gianluca Greco, che ne è autore e regista.
intervista di Fabio Scamoni
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Tute bianche - Un esercito di sognatori
Realizzato per la rete ZDF Arté, "Tute bianche - un esercito di sognatori" è un film che racconta la storia del gruppo più originale e controverso dell’arcipelago no-global italiano, attraverso la voce di Luca Casarini, Beppe Caccia ed altre ex tute bianche, insieme ad immagini inedite d’archivio.
Voci tutte interne al movimento, che ne percorrono le tappe, dall’Italia al Chiapas, fino alle giornate di Genova. La regista Adonella Marena, autrice torinese particolarmente impegnata in ambito sociale, ci parla di questo film e della sua attività di filmaker.

di Max Franceschini
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Intervista a Bertrand Tavernier

Quando “Laissez Passer” è uscito in Francia la critica più accesa che Bertrand Tavernier ha ricevuto dalla stampa del suo paese è quella di aver realizzato un’opera revisionista sulla Repubblica di Vichy. Riesce davvero difficile pensare Tavernier come un revisionista, la sua lunga carriera cinematografica iniziata negli "anni caldi" lo rende un insospettabile.
di Barbara Sorrentini
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L'imbalsamatore
Un noir ispirato a un fatto di cronaca che racconta anche una storia d'amore molto particolare. Il regista Matteo Garrone ci racconta in questa intervista la lavorazione del suo film, nelle sale in queste giorni.
di Barbara Sorrentini
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Cesare Zavattini centenario
100 anni fa nasceva Cesare Zavattini, padre del neorealismo italiano e teorico dell'altro cinema. Tanti sono gli appuntamenti organizzati per celebrarne la grande figura di intellettuale e artista. Una iniziativa molto importante si tiene ad Avezzano, nei giorni 26, 27 e 28 settembre, con proiezioni, seminari e percorsi didattici.

di Antonio Medici
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Il sorriso di Silvia Baraldini
“Ore d’aria”, il film di Antonio Bellia sulla storia di Silvia Baraldini è in cerca di una distribuzione. Il regista aspira ad un passaggio televisivo, perché quello sarebbe il luogo più adatto per far conoscere l’ingiustizia del sistema carcerario americano raccontando anche 20 anni di storia che, difficilmente, verranno riportati sui libri scolastici.

di Barbara Sorrentini
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Farebbero tutti silenzio
Un documentario che esplora e racconta la realtà, le regole e i valori di un gruppo di ultras dell'Atalanta. I conflitti con le forze dell'ordine, la distorsione del fenomeno data dai media, i rapporti con le altre tifoserie, gli scontri domenicali visti e vissuti dalla loro prospettiva. A parlarne con altrocinema.it è il regista, Andrea Zambelli.
di Max Franceschini
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Telestreet, nasce un'altra televisione

Sono cominciate a Bologna le trasmissioni di OrfeoTV, micro televisione di quartiere e primo tassello del network Telestreet. Il progetto è ambizioso: ricostruire dal basso la democrazia della comunicazione.
di Max Franceschini
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Visti a Locarno
GERRY - Un film sull’amicizia ma è anche molto di più. Gus Van Sant, il cinquantenne regista americano che nel suo curriculum vanta sia film di taglio indipendente e innovativo che pellicole hollywoodiane, in “Gerry” si sbizzarrisce con la ricerca estetica e simbolica.
TAN DE REPENTE - Un film argentino prodotto da Lita Stantic, madrina indipendente di film interessanti e innovativi come “La Cienaga” di Lucrecia Martel, “Mondo Grua” di Pablo Trapero e “Un Oso Rojo” di Israel Adrien Caetano (passato al Festival di Cannes 2002). Sono tutti registi abbastanza giovani che attraverso le loro storie mostrano uno spaccato della società di Buenos Aires.

di Barbara Sorrentini
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Carlo Giuliani, ragazzo - Intervista a Francesca Comencini
Francesca Comencini, in un'intervista andata in onda su Radio Popolare di Milano, ci racconta come è nato e come si è sviluppato questo progetto di film-documentario che ricostruisce l'ultima giornata di vita del giovane ucciso a Genova durante il G8.
di Barbara Sorrentini
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Son brutte storie…

Ogni anno di più si accavallano sugli schermi saghe, continuazioni o episodi che omologano il pubblico. Siamo vittime e complici solo della crisi di idee e di storie oppure....

di Jacopo Mandelli
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Che fine ha fatto
L’Amore Imperfetto?
Dopo una settimana di programmazione nei cinema italiani l’opera seconda di Giovanni Maderna è stata ritirata dalle sale. Il regista ci parla del film, una storia disperata in bilico tra scienza e misticismo religioso.
di Barbara Sorrentini
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Le strade del Senegal sono infinite
A colloquio con il regista senegalese Lamine Mbengue. Ci racconta il suo film Toundou Yakaar e spiega quanto sia difficile fare cinema in un paese africano.
di Barbara Sorrentini
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Immagini dal lavoro
L'Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e l'Arci-Ucca, in collaborazione con la Cgil e con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, hanno realizzato un volume-catalogo dedicato ai film italiani (fiction e non) che hanno raccontato il lavoro e i lavoratori, sia del presente che del passato. Il volume, a cura di Antonio Medici e Fiorano Rancati, è stato pubblicato dalla Ediesse (Edizioni del Sindacato) e distribuito nelle librerie, alle scuole superiori, ad enti, istituzioni e associazioni di cultura cinematografica e vicine al mondo del lavoro, in modo che possa costituire un utile strumento informativo e operativo per chi voglia realizzare rassegne audiovisive sul tema.
a cura di altrocinema.it
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Jules e Jim
Ritorna nelle sale dopo il restauro Jules e Jim, uno dei capolavori di François Truffaut. Considerato immorale dal perbenismo dell’epoca, è uno dei film più amati dai cinefili di tutte le generazioni. I personaggi e le loro avventure, che avevano così tanto entusiasmato il regista francese, dopo quasi mezzo secolo non hanno perso il loro fascino e la loro originalità.
di Barbara Sorrentini
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G8 un anno dopo
Il GenovaFilmFestival ricorda a distanza di un anno i fatti del G8, attraverso una sezione speciale dedicata ai numerosi documentari e reportage prodotti in quell'occasione. Questi ed altri materiali saranno raccolti in una pubblicazione, "Le immagini del G8", realizzata su iniziativa del Centro Universitario Cinematografico.
a cura di altrocinema
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Luci del varietà
Dal 21 al 28 giugno a Rimini, una serie di serate organizzate dalla Fondazione Fellini focalizzate sulle opere che appartengono al periodo in cui il Maestro si formò, e rivelò le proprie doti.
a cura di altrocinema.it
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Genovisioni a Bellaria
Tra le tante novità pensate dalla nuova direzione artistica (Morando Morandini, Antonio Costa e Daniele Segre) per la ventesima edizione di “Anteprima per il Cinema Indipendente Italiano” c’era “Genovisioni”, una sezione dedicata ai filmati sui fatti di Genova durante il G8.
di Barbara Sorrentini
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Senza terra
L'intera vita di un uomo e delle due donne con cui ha diviso il destino, la lotta dei senza terra brasiliani per i propri diritti, la realtà di un migrante di ieri, che è la realtà di tutti i migranti di oggi. Passato e presente scorrono in una manciata di minuti che valgono un libro di storia.
di Max Franceschini
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Lo sguardo di Handala
L'altro volto della Palestina
Dal 14 al 16 giugno a Roma, al cinema Pasquino, si sono tenuti tre giorni di proiezioni e incontri per conoscere la complessa realtà in Terra Santa e la condizione individuale e collettiva dei Palestinesi, attraverso le esperienze documentarie nate sul posto da registi palestinesi, israeliani e italiani.
a cura di altrocinema.it
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Che fine ha fatto Quore?
Una settimana di programmazione al cinema Palestrina di Milano. Forse anche meno. E’ “Quore”, il film della regista esordiente Federica Pontremoli che fino ad ora si era dedicata alla scrittura di sceneggiature per film da festival, ma poco visibili al grande pubblico. Si tratta di uno degli ennesimi misteri che avvolgono il cinema italiano e le sue produzioni. Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice.
di Barbara Sorrentini
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Alice è in paradiso
Un documentario-reportage di Guido Chiesa che ripercorre la storia di Radio Alice, l'emittente bolognese attiva durante la contestazione del '77 e chiusa dalle forze dell'ordine con l'accusa di dirigere via etere gli scontri, in realtà "uno dei più singolari e originali esperimenti sulla comunicazione che abbiano mai preso piede in Italia".
di Barbara Sorrentini
-> leggi e ascolta le voci

Dust

“Dust” è il secondo film di Milcho Manchevski, arrivato a 7 anni di distanza da “Prima della pioggia”, il film che nel ’94 vinse il Leone d’Oro al Festival di Venezia. Una storia colossale girata in stile western, o meglio eastern, tra i collinosi paesaggi balcanici.
di Barbara Sorrentini
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Ansano Giannarelli e Marina Piperno

Ansano Giannarelli, autore del discusso Sierra Maestra, è stato il primo regista a collaborare con Marina Piperno, fondatrice della Reiac Film, la casa di produzione che dal 1961 ad oggi ha dato al cinema italiano opere forti e sperimentali. Lo abbiamo incontrato in occasione della rassegna che il Cineclub Amici del Cinema di Genova dedica alla coraggiosa produttrice romana.
di Raffaella Grassi
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L'Amnésia di Salvatores

Amnèsia è il nome di una discoteca che si trova ad Ibiza. E’ il luogo dove si svolgono e si risolvono alcune scene del film di Salvatores accompagnate dalla musica martellante dei d.j. più famosi d’Europa. Una valigetta piena di cocaina striscia intorno alla pista da ballo, ragazzi e ragazze incrociano tra loro gli sguardi annacquati e i trans ballano sui cubi...
di Barbara Sorrentini

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Il “non luogo” di Luis Sèpulveda

“Nowhere” è il primo film dello scrittore cileno Luis Sèpulveda. Tratto da un racconto contenuto nel suo romanzo “Incontro d’amore in un paese in guerra” il film porta sul grande schermo alcuni episodi accaduti alla fine della dittatura militare in Cile ed è dedicato a tutti i prigionieri politici cileni.
di Barbara Sorrentini
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I nostri anni
I Nostri Anni di Daniele Gaglianone ha vinto il premio istituito dalla rivista di cinema Duel. Il percorso di questo film che rievoca la Resistenza è però curioso: era stato presentato con successo al Festival di Cannes 2001 nella Quinzaine des Realizateurs, ha girato la maggior parte dei festival dedicati al cinema italiano all’estero, è uno dei film più proiettati nei cineforum e nei centri sociali, eppure nelle sale ha avuto vita breve (poco più di una settimana nel maggio 2001).
di Barbara Sorrentini
-> leggi

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