Archivio
articoli di Altrocinema.it
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| Kill
Bill vol. I e II |
| E'
inutile dire che Kill Bill era uno dei film più
attesi di questi ultimi anni. Primo, perché Tarantino
è uno dei registi americani più amati
dal pubblico cinefilo "contemporaneo". Secondo,
perché dopo “Jackie Brown”, era da
sei anni che Tarantino non dava più traccia di
sé. Terzo, di Kill Bill si sa che ha avuto un
percorso molto travagliato, pensato e cominciato con
Uma Thurman incinta e ripreso e terminato con Uma Thurman
diventata mamma. |
|
| di Barbara Sorrentini |
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| Cinque
ostruzioni per un documentario |
| Lars
Von Trier ironizza sul documentario realizzandone uno
bizzarro e sconclusionato, ma con molte cose da dire
sugli stili di regia e sui contenuti documentaristici.
E’ “Le cinque variazioni”, di Lars
Von Trier e Jorge Leth. |
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| di Barbara Sorrentini |
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Passato
e presente dell'AAMOD
Intervista a Ansano Giannarelli |
| Ansano
Giannarelli, presidente dell'Archivio Audiovisivo del
movimento operaio e democratico, racconta come è
nata questa Fondazione che dal 1979 si occupa di conservare
e produrre la documentazione audiovisiva sui temi sociali,
quale ruolo ha avuto Cesare Zavattini nella sua costituzione,
quali attività svolge per la salvaguardia della
memoria storica e per la documentazione degli eventi sociali
contemporanei. |
| di
Barbara Sorrentini |
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 |
S21
La macchina di morte dei
Khmer rossi |
| “Sono
i lavoratori d’élite del genocidio: torturatori,
secondini e aguzzini. Sono loro a ricordare un passato,
neanche così lontano, in cui ancora adolescenti
avevano imparato a sorvegliare, brutalizzare, torturare
e sterminare altri uomini, donne e bambini. Erano l’élite
dell’Angkar, il Partito Comunista di Pol Pot che
hanno trasformato la Cambogia in un inferno sulla Terra”. |
| di
Barbara Sorrentini |
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 |
Fernando
Solanas
Il cinema come fucile |
| Riproponiamo
un lungo intervento che il regista Fernando Solanas pubblicò
su Ombre Rosse nel lontano '68. I temi affrontati
nel testo sono legati a una idea di cinema rivoluzionario,
strumento di lotta e di cambiamento sociale. Lo scopo
principale è trasferire questa discussione alla
nostra realtà sociale: quali obiettivi, quali linguaggi,
quali mezzi, per un cinema politico oggi? |
| da Ombre
rosse n. 7, aprile 1968 |
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il documentario in formato dvix (140Mb) |
PORRAJMOS
Una persecuzione dimenticata |
Cinquecentomila,
forse un milione, furono i Rom e i Sinti sterminati dai
nazifascisti, a cui vanno aggiunti quelli uccisi in strada,
o comunque perseguitati nei territori occupati di tutta
Europa.
Una tragedia ricostruita dal documentario Porrajomos,
presentato a Milano al Teatro Verdi durante l'iniziativa
"I colori della memoria". |
| di
Altrocinema |
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 |
Gli
esclusi dall'Oscar |
| Il 29 febbraio
scorso a Hollywood si è tenuta la consueta cerimonia
della consegna degli Oscar. Tra i film stranieri proposti
dal proprio paese di provenienza ci sono stati parecchi
esclusi, con pellicole che hanno avuto molto successo
sia di pubblico che di critica. Oltre all’italiano
“Io non ho paura” di Gabriele
Salvatores, già vincitore di un premio Oscar con
“Mediterraneo”, sono rimasti fuori il russo
"Il Ritorno”, che ha vinto
il Leone d’Oro a Venezia e l’islandese “Nòi
Albinòi”. Entrambi i film con le
loro storie, la loro sensibilità e le loro ambientazioni
sono due punti di vista differenti da quello che ci raccontano
(o non ci raccontano) i media sulla società russa
e islandese. |
| di
Barbara Sorrentini |
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Il progetto documé
"Parte dunque
da Torino il progetto per portare nelle sale il documentario
di carattere etico e sociale. Documè è un progetto
dedicato al cinema documentario, nato per condividere la grande
passione per le storie e per i racconti dalla realtà,
per contribuire a dar luce al lavoro che numerosissimi autori
e produttori con grande dedizione e impegno continuano a regalarci
nonostante la grande difficoltà da parte del pubblico
di accedere a questi film".
di Max Franceschini
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GUN(S) CRAZY
Ci sono schermi da cui non si esce, film che
ci trattengono e poi ci costringono a vagare come fantasmi
shakespeariani assetati di senso all’orrore. L’orrore
dei “kids” gun-vansantiani, erranti epigoni dell’Overlook
Hotel ma privati dello “shining”, privati dell’uscita
dal labirinto/campus, negati al fuori-campo(us). Rievocazione
fiction di una strage, quella della Columbine High School
di Gus Van Sant, nei suoi aspetti fenomenologici che rimandano
a quelli sociali o psicologici dell’America “armata”
e documentata di Michael Moore.
di Marzia Gandolfi
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Pensieri e parole di Gus Van Sant
23 luglio ’03
- Portland, Oregon. Da Les Inrockuptibles.
traduzione di Barbara Sorrentini
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Nunca máis - la marea nera
Il 13 novembre dello scorso anno, la petroliera Prestige riversava
tonnellate di olio e catrame sulle coste della Galizia, una
regione la cui economia e sopravvivenza dipende quasi esclusivamente
dal mare. Contro quel disastro annunciato e contro un potere
che da subito ha cercato di minimizzare e coprire, si è
alzato il grido Nunca máis, mai più,
che è anche il titolo del documentario realizzato da
Stefano Lorenzi, Federico Micali e Teresa Paoli.
di Max Franceschini
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Crimini di pace
- i veleni dell'Enichem
E' la solita vecchia storia
(1): una grande industria porta l'occupazione in un' area
dove l'occupazione non c'è, ma ne approfitta per trasformare
quel territorio in un inferno ambientale, mettendo le persone
davanti a uno dei ricatti più meschini: volete il lavoro?
allora state zitti e tenetevi i veleni in casa. Ma dopo tanti
anni, qualcuno finalmente interviene...
E' la solita vecchia storia (2): un autore decide di voler
raccontare questa storia "scomoda" denunciando quello
che è accaduto, attraverso un documentario, ma naturalmente
non trova nessuno disposto a produrlo. Ma tant'è, visto
che in Italia non troverà neanche nessuno disposto
a trasmetterlo. Ma la coscienza civile non si ferma, ed ecco
l'idea di realizzare ugualmente il film attraverso l'azionariato
diffuso...
di Max Franceschini
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Un posto nel mondo - Percorsi
di cinema e documentazione sociale
La seconda edizione
della rassegna "Un posto nel mondo", voluta e promossa
dalle associazioni, dalle forze del lavoro e della società
civile varesina, si svolgerà dal 15 ottobre al 7 dicembre
2003. L’obiettivo è di creare un percorso di
cinema e documentazione sociale che coinvolga tutta la provincia
di Varese attraverso riflessioni, proiezioni e mostre. Non
solo cinema, ma anche forum e workshop tenuti da professionisti
del panorama cinematografico, civile, politico e sociale.
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Uno - Memoria d'argentina
Il ricordo del proprio
Paese, l'Argentina, e la lettura della profonda crisi economica
e politica che lo attraversa. Questo è Uno - memoria
d'argentina, film documentario in cui il protagonista,
Alberto Di Giusto, emigrante "di ritorno", ci narra
attraverso l'esperienza della propria vita la storia di una
nazione che da decenni è terra di forti conflitti e
grandi tragedie. Il regista, Benedetto Parisi, ne ha parlato
con noi in questa intervista.
di Max Franceschini
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Naqoyqatsi - La
vita come la guerra
Nel terzo capitolo della
Trilogia Qatsi Godfrey Reggio racconta la nostra
epoca, quella della violenza civilizzata, in cui la guerra
è diventata un modo di vita. Naqoyqatsi
è stato prodotto dal regista, sempre più produttore,
Steven Soderbergh.
di Barbara Sorrentini
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Intervista a Daniele Segre
Daniele Segre, regista,
documentarista e insegnante alla Scuola Nazionale del Cinema
di Roma è uno dei tre direttori del Festival di Bellaria
(con Morando Morandini e Antonio Costa). Anche in questa seconda
edizione di Anteprima per il Cinema Indipendente Italiano,
Segre ha coordinato gli studenti di cinema per il videomagazine
quotidiano e per le sezioni Cinema Utile e Cinema per la Realtà.
Il primo giorno a Bellaria nelle sale della biblioteca comunale
gli studenti di Roma, Pisa e Bologna lavoravano faticosamente,
tra riprese e montaggi. Daniele Segre ci ha spiegato il perché.
di Barbara Sorrentini
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La 25esima ora
Per aver toccato in
una scena la tragedia americana dell'11 settembre a New York,
l'ultimo film di Spike Lee non solo è stato accompagnato
dalle prevedibili polemiche, ma segnato anche da una serie
di ritardi per la sua uscita. Eppure per il regista non è
stato altro che un atto damore per la città in
cui vive e che ha sempre fatto da sfondo alle sue storie cinematografiche,
quasi come se fosse un personaggio. Nell'articolo, anche la
recensione del libro di David Benioff, da cui è stato
tratto il film.
di Barbara Sorrentini
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L'immagine plurale
Quinto appuntamento con
gli annali realizzati dall'Archivio Audiovisivo del Movimento
Operaio e Democratico. In questo nuovo volume - L'immagine
plurale - critici, filmmaker e registi mettono a confronto
teorie, punti di vista ed esperienze sul campo nell'ambito
della documentazione di eventi sociali collettivi, dando vita
a uno strumento di analisi e approfondimento unico per professionisti
della documentazione sociale e ricercatori.
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In linea con l'assassino
E un bel film
In linea con lassassino-Phone Booth di Joel
Schumacher e fino ad ora poco capito. Doveva uscire nel 2001,
ma è stato rimandato prima per il crollo delle Torri
Gemelle, poi perché doveva uscire Minority Report
(con lo stesso Colin Farrell) e infine per i fatti legati
al cecchino di Whashington. E già questo dovrebbe spiegare
molto.
di Barbara Sorrentini
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City of Ghosts -
Conversazione con lattore
e regista Matt Dillon
La Cambogia è
il teatro in cui si svolge questo thriller datmosfera;
si svolge tra la caotica Phnom Penh piena di baracchini, cyclo,
bambini, traffico, sporcizia e una parte è girata nella
foresta. Anche la storia è parecchio caotica e affollata
nella narrazione, ma sono chiarissimi i traffici illegali
per cui lamericano (interpretato da Dillon) si è
recato in quella città dove gliene accadono di ogni.
Così comè chiaro lintento e la buona
fede di Matt Dillon nel voler mostrare i cambogiani come vittime
dellimbroglio esportato dai suoi connazionali, che si
affaccendano con i generali e i potenti del luogo.
di Barbara Sorrentini
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Un restauro per la Pace
Il racconto del recupero
del Cinegiornale della Pace, ideato da Cesare Zavattini
di Guido Albonetti
-> leggi
Il cinema ai tempi della SARS - Reportage dal FarEastFilmFestival
A Udine si è
da poco conclusa la quinta edizione della rassegna che ospita
le produzioni più interessanti provenienti dai paese
orientali. Molti film, pochi ospiti (per via del virus) e
qualche spiacevole polemica politica.
di Luca Baroncini
-> leggi
City of God - Il primo
film della globalizzazione
Perché un film brasiliano deve uscire in Italia (e
nel resto del mondo) con un titolo in inglese? La Cidade de
Deus è una favela alla periferia di Rio de Janeiro,
ed è il nome che Fernando Meirelles, ma prima ancora
lo scrittore Paulo Lins, hanno dato al film e al libro che
ne ha ispirato la storia. Questo film traspone in immagini
la realtà di una favela e della gente che ci vive,
tratta dal racconto autentico che lautore ha vissuto
e osservato per la maggior parte della sua vita.
di Barbara Sorrentini
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I lunedì al sole
Qualcuno lo ha definito
il Ken Loach spagnolo, ma a Fernando Leon Aranoa questo paragone
piace poco. Non perché non ammiri il suo collega britannico,
anzi, ma ci tiene a sottolineare che le storie rappresentate
sono differenti e che ognuno le racconta per come le vive.
Eppure a ben guardare qualche similitudine la si potrebbe
anche trovare.
di Barbara Sorrentini
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La felicità non costa
niente - intervista a Mimmo Calopresti
Mimmo Calopresti appare
spesso come una figura un po controversa. Chissà
perché. Sarà forse perché i suoi film
vengono sempre rivalutati alluscita di quello successivo,
o perché una volta abbandonati i temi politico-sociali
si è dedicato ad analizzare i sentimenti più
profondi, fino allesistenzialismo. Ed è il caso
di questo ultimo film, La felicità non costa niente.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Sotto il cielo di Baghdad
- un documentario per la Pace
E' sereno il cielo sopra
Baghdad. Il cielo è sacro, dicono gli abitanti, è
una metafora della vita anche se da esso sono cadute, e potrebbero
ancora cadere, le bombe "intelligenti".
Mario Balsamo e Stefano Scialotti, due registi italiani, nel
novembre del 2002, si recano in Irak per riprendere i concerti
di 20 musicisti della missione di pace Il cielo sopra
Baghdad, poi laccoglienza degli iracheni li
convince a cambiare soggetto e raccontare la loro vita quotidiana.
di Tommaso Casini
-> leggi
Immaginaria 2003 -
Cronaca dell'11° festival
di cinema lesbico di Bologna
Il resoconto della serata
di premiazione della manifestazione che si è chiusa
il 3 marzo scorso, con le recensioni dei film premiati.
di Luca Baroncini
-> leggi
Appunti d'attrice su "Gangs of New York"
Raffaella Ponzo è
la giovane attrice italana che ha fatto parte del cast di
Gangs of New York. Da questo punto di vista privilegiato
ci racconta curiosità e sensazioni vissute durante
la lavorazione e nel "dietro le quinte" del colossal
di Martin Scorsese.
di Osvaldo Contenti
-> leggi
Dom durakov
Dom durakov La casa dei matti,
sembrava passato quasi inosservato al Festival di Venezia
e invece ha vinto il Premio della Giuria.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Un'ora sola ti vorrei - intervista alla regista Alina
Marazzi
Unora sola ti
vorrei tesse il ritratto di una donna. Liseli Hoepli
in Marazzi è morta suicida quando aveva 33 anni e la
figlia Alina ha voluto ricordarla ricostruendone la persona.
Il film di Alina Marazzi ha già ricevuto parecchi premi:
al Festival di Locarno, al Torino Film Festival e al Festival
dei Popoli di Firenze. Recentemente è stato proiettato
a Milano, nella sua città natale, a Film Maker Doc
7.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
I-TIGI a Gibellina - La logica e la coerenza invocano
verità
Nel 2002 una nuova versione
dello spettacolo di Marco Paolini dedicato alla tragedia di
Ustica è stata portato in scena a Gibellina in occasione
delle Orestiadi. In questa occasione è stato realizzato
un film per la regia di Davide Ferrario, trasmesso su Tele+
e presentato all'ultima edizione del Torino Film Festival.
Il monologo di Marco Paolini è un lavoro di rara potenza
espressiva che Ferrario ha saputo cogliere con grande acume,
coadiuvato splendidamente dalla fotografia di Giuseppe Baresi.
di Tommaso Casini
-> leggi
VOCI D'ARGENTINA
La Memoria y la Historia
Il persistere di una memoria
in cui presente e passato coincidono fatalmente.
In queste parole di Alberto Castiglione la chiave di lettura
del suo documentario la memoria e la historia,
lavoro che ripercorre la tragedia dei desaparecidos attraverso
le testimonianze intense e drammatiche di familiari e
amici delle vittime della dittatura fascista, mentre l'Argentina
rivive una nuova e profonda crisi sociale.
intervista di Max Franceschini
-> leggi Afroargentinos
A Buenos Aires nelle settimane
scorse è stata celebrata Buenos Aires negra,
una giornata in onore della popolazione nera che abita
nella capitale argentina. In quelloccasione nel
Centro Culturale del Museo di Buenos Aires è stato
proiettato il documentario anti-razzista Afroargentinos.
Pubblichiamo qui la traduzione di un articolo uscito sul
quotidiano di sinistra Pagina/12.
di Emanuel Respighi -
traduzione di Barbara Sorrentini
-> leggi
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FutureFilmFestival 2003
Dal 15 al 19 gennaio 2003
si è svolta a Bologna la quinta edizione del Future
Film Festival, il Festival delle Nuove Tecnologie del Cinema
dAnimazione. Il programma, ricco e interessante, non
è stato supportato dallorganizzazione, particolarmente
caotica e farraginosa...
di Luca Baroncini
-> leggi
Intervista a Petter Naess
Oslo è una
città piccola che fa finta di essere grande.
Lo sostiene Petter Naess, il regista norvegese che con Elling
ha dato vita a due matti che ritornano a contatto con la realtà
dopo qualche anno di reclusione in un Ospedale Psichiatrico
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Bowling for Columbine
Michael Moore è l'autore di Bowling for Columbine,
premiato a Cannes, film sullutilizzo sfrenato e ossessivo
delle armi negli States e sul clima di terrore che governo
e media instaurano ogni giorno sulla gente che si sente autorizzata,
anzi costretta, a difendersi. Il regista utilizza la formula
del documentario-inchiesta facendo uso di unironia pungente,
forte e più potente di qualsiasi altra arma; se non
fosse che la seconda uccide.
di Barbara Sorrentini, intervista di Victor
Sini
-> leggi
Lotta sporca
"Milano, capitale del
lavoro che non cè
declama dalla sommità
della monumentale Stazione Centrale uno dei quattro lavoratori
che per tre giorni e tre notti attuano uno sciopero della
fame, accampati sul terrazzo Michelangelo, con
sacchi a pelo, bottigliette e striscioni che incitano alla
resistenza e inneggiano al 25 Aprile...
a cura di altrocinema.it
-> leggi
Noir in Festival 2002
Il festival valdostano si
è chiuso con la vittoria di "Indagini sporche"
film di Ron Shelton sul razzismo e la corruzione nella polizia
di Los Angeles, ma è stato anche l'occasione per presentare
Il più crudele dei giorni", pellicola che
non ha ancora una data duscita, e che descrive il caso
di Ilaria Alpi, la giornalista RAI uccisa nel 94 in
Somalia con Milan Hrovatin.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Che fine ha fatto: Roberto Succo
Torna la rubrica dei
film dispersi nellindifferenza di critica e pubblico
con unintervista a Stefano Cassetti, protagonista del
film Roberto Succo di Cédric Kahn. Anche
se in questo caso il film era piaciuto alla critica, ma il
pubblico non ha fatto in tempo a vederlo
perché
è uscito in piena estate.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Telefabbrica è stata chiusa!
Con un provvedimento
del Ministero delle Telecomunicazioni è stata chiusa
la piccola emittente di strada che trasmetteva sul territorio
di Temini Imerese la documentazione della lotta dei lavoratori
Fiat. Inizia così l'attacco a una delle tante iniziative
nate per contrastare il monopolio dell'informazione televisiva.
di Max Franceschini
-> leggi
Il Pianista
Il Pianistadi
Roman Polanski ha vinto la Palma dOro al Festival di
Cannes 2002. E ambientato nel ghetto ebraico di Varsavia
dal 1939 al 1945 e racconta il periodo delloccupazione
tedesca attraverso le vicende di Wladyslaw Szpilman, sopravvissuto
miracolosamente allo sterminio nazista.
di Barbara Sorrentni
-> leggi
Quattro giorni a Torino
In questo reportage
il racconto di alcuni momenti del TorinoFilmFestival, e le
recensioni di alcuni film visti in questo breve ma intenso
arco di tempo.
di Luca Baroncini
-> leggi
Emanuele Crialese e Respiro
Vincitore del SulmonaFilmFestival.
Premio della critica al Festival di Cannes. Candidato a rappresentare
l'Italia agli Oscar ma scartato a favore del Pinocchio di
Benigni. Parliamo di "Respiro", di Emanuele Crialese.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Intervista a Gerard Jugnot
- regista e protagonista
di Monsieur Batignole
"E un momento
storico che non può dirsi chiuso, ma che ha profondamente
condizionato tutti coloro che ne hanno avuto esperienza sia
diretta, sia attraverso i numerosi documentari e film che
sono stati realizzati. Quando giravamo a Parigi la gente si
sconvolgeva alla vista delle bandiere naziste e degli attori
in uniforme tedesca...". "...Questo periodo è
come una spina nel fianco che non si riesce a rimuovere...".
di Victor Sini
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Che fine ha fatto l'Erba
Proibita?
Per pochi giorni nelle sale
minori di alcune città italiane alcuni fortunati hanno
potuto vedere un film che si intitola LErba Proibita.
Si tratta di un documentario e il sottotitolo recita: Tutto
quello che non vi hanno mai detto. Dal 4 novembre il
film esce in videocassetta con il quotidiano Il Manifesto.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
The dangerous life of the Altar
Boys
Ladolescenza ritorna
al cinema. Il delicato e a volte traumatico passaggio verso
letà adulta è un tema che rende molto
sullo schermo, ma non sempre il risultato è allaltezza
delle aspettative. Nel caso di The dangerous lives of
the altar boys, si può dire che la troupe capitanata
da Peter Care ce lha fatta.
di
Barbara Sorrentini
-> leggi
Nemmeno in un sogno
Un film leggero che
guarda allimmigrazione e ai luoghi comuni della società
italiana attraverso la chiave della commedia leggera e dell'ironia,
e che per questo ha suscitato qualche perplessità.
Unopera prima raccontata da Gianluca Greco, che ne è
autore e regista.
intervista di Fabio
Scamoni
-> leggi
Tute bianche - Un esercito
di sognatori
Realizzato per la rete
ZDF Arté, "Tute bianche - un esercito di sognatori"
è un film che racconta la storia del gruppo più
originale e controverso dellarcipelago no-global italiano,
attraverso la voce di Luca Casarini, Beppe Caccia ed altre
ex tute bianche, insieme ad immagini inedite darchivio.
Voci tutte interne al movimento, che ne percorrono le tappe,
dallItalia al Chiapas, fino alle giornate di Genova.
La regista Adonella Marena, autrice torinese particolarmente
impegnata in ambito sociale, ci parla di questo film e della
sua attività di filmaker.
di Max Franceschini
-> leggi
Intervista a Bertrand Tavernier
Quando Laissez Passer
è uscito in Francia la critica più accesa che
Bertrand Tavernier ha ricevuto dalla stampa del suo paese
è quella di aver realizzato unopera revisionista
sulla Repubblica di Vichy. Riesce davvero difficile pensare
Tavernier come un revisionista, la sua lunga carriera cinematografica
iniziata negli "anni caldi" lo rende un insospettabile.
di Barbara Sorrentini
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L'imbalsamatore
Un noir ispirato a un
fatto di cronaca che racconta anche una storia d'amore molto
particolare. Il regista Matteo Garrone ci racconta in questa
intervista la lavorazione del suo film, nelle sale in queste
giorni.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Cesare Zavattini centenario
100 anni fa nasceva Cesare Zavattini, padre del neorealismo
italiano e teorico dell'altro cinema. Tanti sono gli
appuntamenti organizzati per celebrarne la grande figura di
intellettuale e artista. Una iniziativa molto importante si
tiene ad Avezzano, nei giorni 26, 27 e 28 settembre, con proiezioni,
seminari e percorsi didattici.
di Antonio Medici
-> leggi
Il sorriso di Silvia Baraldini
Ore daria, il film di Antonio Bellia sulla
storia di Silvia Baraldini è in cerca di una distribuzione.
Il regista aspira ad un passaggio televisivo, perché
quello sarebbe il luogo più adatto per far conoscere
lingiustizia del sistema carcerario americano raccontando
anche 20 anni di storia che, difficilmente, verranno riportati
sui libri scolastici.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Farebbero tutti silenzio
Un documentario che
esplora e racconta la realtà, le regole e i valori
di un gruppo di ultras dell'Atalanta. I conflitti con le forze
dell'ordine, la distorsione del fenomeno data dai media, i
rapporti con le altre tifoserie, gli scontri domenicali visti
e vissuti dalla loro prospettiva. A parlarne con altrocinema.it
è il regista, Andrea Zambelli.
di Max Franceschini
-> leggi
Telestreet, nasce un'altra televisione
Sono cominciate a Bologna
le trasmissioni di OrfeoTV, micro televisione di quartiere
e primo tassello del network Telestreet. Il progetto è
ambizioso: ricostruire dal basso la democrazia della comunicazione.
di Max Franceschini
-> leggi
Visti a Locarno
GERRY - Un film sullamicizia
ma è anche molto di più. Gus Van Sant, il cinquantenne
regista americano che nel suo curriculum vanta sia film di
taglio indipendente e innovativo che pellicole hollywoodiane,
in Gerry si sbizzarrisce con la ricerca estetica
e simbolica.
TAN DE REPENTE - Un film argentino prodotto da Lita Stantic,
madrina indipendente di film interessanti e innovativi come
La Cienaga di Lucrecia Martel, Mondo Grua
di Pablo Trapero e Un Oso Rojo di Israel Adrien
Caetano (passato al Festival di Cannes 2002). Sono tutti registi
abbastanza giovani che attraverso le loro storie mostrano
uno spaccato della società di Buenos Aires.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Carlo
Giuliani, ragazzo - Intervista a Francesca Comencini
Francesca
Comencini, in un'intervista andata in onda su Radio
Popolare di Milano, ci racconta come è nato e come
si è sviluppato questo progetto di film-documentario
che ricostruisce l'ultima giornata di vita del giovane ucciso
a Genova durante il G8.
di Barbara Sorrentini
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Son brutte storie
Ogni anno di più
si accavallano sugli schermi saghe, continuazioni o episodi
che omologano il pubblico. Siamo vittime e complici solo della
crisi di idee e di storie oppure....
di
Jacopo Mandelli
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Che fine ha fatto
LAmore Imperfetto?
Dopo una settimana
di programmazione nei cinema italiani lopera seconda
di Giovanni Maderna è stata ritirata dalle sale. Il
regista ci parla del film, una storia disperata in bilico
tra scienza e misticismo religioso.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Le strade del Senegal sono infinite
A colloquio con il
regista senegalese Lamine Mbengue. Ci racconta il suo film
Toundou Yakaar e spiega quanto sia difficile fare cinema in
un paese africano.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Immagini dal lavoro
L'Archivio
audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e l'Arci-Ucca,
in collaborazione con la Cgil e con il contributo del Ministero
per i beni e le attività culturali, hanno realizzato
un volume-catalogo dedicato ai film italiani (fiction e non)
che hanno raccontato il lavoro e i lavoratori, sia del presente
che del passato. Il volume, a cura di Antonio Medici e Fiorano
Rancati, è stato pubblicato dalla Ediesse (Edizioni
del Sindacato) e distribuito nelle librerie, alle scuole superiori,
ad enti, istituzioni e associazioni di cultura cinematografica
e vicine al mondo del lavoro, in modo che possa costituire
un utile strumento informativo e operativo per chi voglia
realizzare rassegne audiovisive sul tema.
a cura di altrocinema.it
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Jules e Jim
Ritorna nelle sale
dopo il restauro Jules e Jim, uno dei capolavori di François
Truffaut. Considerato immorale dal perbenismo dellepoca,
è uno dei film più amati dai cinefili di tutte
le generazioni. I personaggi e le loro avventure, che avevano
così tanto entusiasmato il regista francese, dopo quasi
mezzo secolo non hanno perso il loro fascino e la loro originalità.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
G8 un anno dopo
Il GenovaFilmFestival
ricorda a distanza di un anno i fatti del G8, attraverso una
sezione speciale dedicata ai numerosi documentari e reportage
prodotti in quell'occasione. Questi ed altri materiali saranno
raccolti in una pubblicazione, "Le immagini del G8",
realizzata su iniziativa del Centro Universitario Cinematografico.
a
cura di altrocinema
-> leggi
Luci del varietà
Dal
21 al 28 giugno a Rimini, una serie di serate organizzate
dalla Fondazione Fellini focalizzate sulle opere che appartengono
al periodo in cui il Maestro si formò, e rivelò
le proprie doti.
a cura di altrocinema.it
-> leggi
Genovisioni
a Bellaria
Tra le tante novità
pensate dalla nuova direzione artistica (Morando Morandini,
Antonio Costa e Daniele Segre) per la ventesima edizione di
Anteprima per il Cinema Indipendente Italiano
cera Genovisioni, una sezione dedicata ai
filmati sui fatti di Genova durante il G8.
di Barbara Sorrentini
-> leggi
Senza terra
L'intera vita di
un uomo e delle due donne con cui ha diviso il destino, la
lotta dei senza terra brasiliani per i propri diritti, la
realtà di un migrante di ieri, che è la realtà
di tutti i migranti di oggi. Passato e presente scorrono in
una manciata di minuti che valgono un libro di storia.
di Max Franceschini
-> leggi
Lo sguardo
di Handala
L'altro volto della Palestina
Dal
14 al 16 giugno a Roma, al cinema Pasquino, si sono tenuti
tre giorni di proiezioni e incontri per conoscere la complessa
realtà in Terra Santa e la condizione individuale e
collettiva dei Palestinesi, attraverso le esperienze documentarie
nate sul posto da registi palestinesi, israeliani e italiani.
a cura di altrocinema.it
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Che
fine ha fatto Quore?
Una settimana di programmazione
al cinema Palestrina di Milano. Forse anche meno. E
Quore, il film della regista esordiente Federica
Pontremoli che fino ad ora si era dedicata alla scrittura
di sceneggiature per film da festival, ma poco visibili al
grande pubblico. Si tratta di uno degli ennesimi misteri che
avvolgono il cinema italiano e le sue produzioni. Ecco cosa
ci ha raccontato l'autrice.
di Barbara Sorrentini
->
leggi
Alice
è in paradiso
Un documentario-reportage
di Guido Chiesa che ripercorre la storia di Radio Alice, l'emittente
bolognese attiva durante la contestazione del '77 e chiusa
dalle forze dell'ordine con l'accusa di dirigere via etere
gli scontri, in realtà "uno dei più singolari
e originali esperimenti sulla comunicazione che abbiano mai
preso piede in Italia".
di Barbara Sorrentini
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e ascolta le voci
Dust
Dust è
il secondo film di Milcho Manchevski, arrivato a 7 anni di
distanza da Prima della pioggia, il film che nel
94 vinse il Leone dOro al Festival di Venezia.
Una storia colossale girata in stile western, o meglio eastern,
tra i collinosi paesaggi balcanici.
di Barbara Sorrentini
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Ansano Giannarelli e Marina Piperno
Ansano
Giannarelli, autore del discusso Sierra Maestra, è
stato il primo regista a collaborare con Marina Piperno, fondatrice
della Reiac Film, la casa di produzione che dal 1961 ad oggi
ha dato al cinema italiano opere forti e sperimentali. Lo
abbiamo incontrato in occasione della rassegna che il Cineclub
Amici del Cinema di Genova dedica alla coraggiosa produttrice
romana.
di
Raffaella Grassi
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L'Amnésia di Salvatores
Amnèsia
è il nome di una discoteca che si trova ad Ibiza. E
il luogo dove si svolgono e si risolvono alcune scene del
film di Salvatores accompagnate dalla musica martellante dei
d.j. più famosi dEuropa. Una valigetta piena
di cocaina striscia intorno alla pista da ballo, ragazzi e
ragazze incrociano tra loro gli sguardi annacquati e i trans
ballano sui cubi...
di Barbara Sorrentini
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Il non luogo di Luis Sèpulveda
Nowhere
è il primo film dello scrittore cileno Luis Sèpulveda.
Tratto da un racconto contenuto nel suo romanzo Incontro
damore in un paese in guerra il film porta sul
grande schermo alcuni episodi accaduti alla fine della dittatura
militare in Cile ed è dedicato a tutti i prigionieri
politici cileni.
di Barbara Sorrentini
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I nostri anni
I Nostri Anni di Daniele
Gaglianone ha vinto il premio istituito dalla rivista di cinema
Duel. Il percorso di questo film che rievoca la Resistenza
è però curioso: era stato presentato con successo
al Festival di Cannes 2001 nella Quinzaine des Realizateurs,
ha girato la maggior parte dei festival dedicati al cinema
italiano allestero, è uno dei film più
proiettati nei cineforum e nei centri sociali, eppure nelle
sale ha avuto vita breve (poco più di una settimana
nel maggio 2001).
di Barbara Sorrentini
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