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Questo Paese non è razzista, ma il razzismo
esiste
di Emanuel Respighi - traduzione di Barbara Sorrentini
Il documentario Afroargentinos ripercorre la storia dei neri
dArgentina, dai tempi della Colonia fino ad oggi. LArgentina
è un paese intollerante con il diverso, dicono i due registi
Jorge Fortes e Diego Ceballos.
Quando si domanda qualcosa sui neri ad un argentino comune, la prima
risposta che viene data è che in Argentina i neri non ci sono,
sbraita Miriam Gomez, docente argentina di origini africane.
Noi argentini viviamo negando la nostra varietà culturale,
aggiunge Patricia Andrade. In Argentina cè una mentalità
chiusa e da ignoranti. Non si sa nulla sui neri, sentenzia il musicista
Fidel Nadal. Tutti quelli che vivono nei paesi dellAmerica
Latina senza avere origini europee sono considerati come un innesto sociale,
conclude Miguel Rios, psicologo sociale che soffre ogni giorno le discriminazioni
razziali per il colore della sua pelle. Questi sono alcuni dei testimoni
che fanno parte di Afroargentinos, un documentario che attraverso
tutte queste testimonianze indaga sulla comunità nera che vive
in Argentina.
Prendendo come esempio le parole di un gruppo di neri argentini, il lavoro
realizzato da Jorge Fortes e Diego Ceballos concentra la sua attenzione
sui problemi che deve affrontare la comunità nera in questo paese,
quasi sempre ostile. Risalendo al piano sistematico di esclusione dei
neri, che la dirigenza argentina ha iniziato a diffondere fin dai tempi
della Colonia, Afroargentinos fornisce uno sguardo cosciente
di questa problematica.
Diego Ceballos: Quando in Argentina si parla di razzismo
quello che viene in mente è il Ku Klux Klan o lApartheid
in Africa, ma non si pensa mai a quello che è stato fatto qui.
Quando abbiamo cominciato a raccogliere le voci per il film ci siamo resi
conto che in Argentina cè unignoranza totale nei confronti
della razza nera. Non si conosce il suo valore culturale,
e nemmeno che lasado e il tango provengono dallAfrica.
Jorge Fortes: Bisogna anche dire che il tema del razzismo
in questo paese è molto stereotipato. Lo si considera come un argomento
da film, si pensa che il razzismo sia che un tipo con il cappuccio bianco
prenda un uomo di colore e lo picchi. In realtà ci sono molte altre
forme di razzismo, che a volte si manifestano anche senza rendersene conto.
In questo senso lArgentina è un paese molto intollerante
conto tutto ciò che è diverso: gli indigeni, gli asiatici,
quelli che vengono soprannominati cabecitas negras.
Diego Ceballos: Tutto questo ha avuto inizio con un progetto
di paese che si è costruito nel corso della storia, qualcuno ad
un certo punto ha deciso che il destino del paese doveva essere bianco
ed europeo e con questa convinzione sono state messe in pratica delle
politiche che rispondessero a questi interessi.
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