Banner

Appello sempre valido
per tutti i filmmaker


Documentate con la vostra telecamera le manifestazioni e le lotte dei lavoratori, oppure seguite l'attività del Social Forum, o ancora siete presenti ad avvenimenti sociali di particolare importanza? Contattate altrocinema.it.


Iscrizione Mailing list
.
Nome:
Email:
Subscribe   
Unsubscribe

Archivio altrocinema.it

Per l'invio di materiale video (in formato VHS, DVD o MiniDV), al nostro archivio e per tutti gli invii postali in genere, l'indirizzo è il seguente:

ALTROCINEMA.IT
Casella Postale 72
20045 Besana Brianza (Mi)


Per informazioni: altrocinema.it.


 

Questo Paese non è razzista, ma il razzismo esiste
di Emanuel Respighi - traduzione di Barbara Sorrentini

Il documentario “Afroargentinos” ripercorre la storia dei neri d’Argentina, dai tempi della Colonia fino ad oggi. “L’Argentina è un paese intollerante con il diverso”, dicono i due registi Jorge Fortes e Diego Ceballos.
“Quando si domanda qualcosa sui neri ad un argentino comune, la prima risposta che viene data è che in Argentina i neri non ci sono”, sbraita Miriam Gomez, docente argentina di origini africane.
“Noi argentini viviamo negando la nostra varietà culturale”, aggiunge Patricia Andrade. “In Argentina c’è una mentalità chiusa e da ignoranti. Non si sa nulla sui neri”, sentenzia il musicista Fidel Nadal. “Tutti quelli che vivono nei paesi dell’America Latina senza avere origini europee sono considerati come un innesto sociale”, conclude Miguel Rios, psicologo sociale che soffre ogni giorno le discriminazioni razziali per il colore della sua pelle. Questi sono alcuni dei testimoni che fanno parte di “Afroargentinos”, un documentario che attraverso tutte queste testimonianze indaga sulla comunità nera che vive in Argentina.
Prendendo come esempio le parole di un gruppo di neri argentini, il lavoro realizzato da Jorge Fortes e Diego Ceballos concentra la sua attenzione sui problemi che deve affrontare la comunità nera in questo paese, quasi sempre ostile. Risalendo al piano sistematico di esclusione dei neri, che la dirigenza argentina ha iniziato a diffondere fin dai tempi della Colonia, “Afroargentinos” fornisce uno sguardo cosciente di questa problematica.
Diego Ceballos: “Quando in Argentina si parla di razzismo quello che viene in mente è il Ku Klux Klan o l’Apartheid in Africa, ma non si pensa mai a quello che è stato fatto qui. Quando abbiamo cominciato a raccogliere le voci per il film ci siamo resi conto che in Argentina c’è un’ignoranza totale nei confronti della “razza nera”. Non si conosce il suo valore culturale, e nemmeno che l’asado e il tango provengono dall’Africa”.
Jorge Fortes: “Bisogna anche dire che il tema del razzismo in questo paese è molto stereotipato. Lo si considera come un argomento da film, si pensa che il razzismo sia che un tipo con il cappuccio bianco prenda un uomo di colore e lo picchi. In realtà ci sono molte altre forme di razzismo, che a volte si manifestano anche senza rendersene conto. In questo senso l’Argentina è un paese molto intollerante conto tutto ciò che è diverso: gli indigeni, gli asiatici, quelli che vengono soprannominati cabecitas negras”.
Diego Ceballos: “Tutto questo ha avuto inizio con un progetto di paese che si è costruito nel corso della storia, qualcuno ad un certo punto ha deciso che il destino del paese doveva essere bianco ed europeo e con questa convinzione sono state messe in pratica delle politiche che rispondessero a questi interessi”.

 
 Pagine ottimizzate per Explorer e Opera, risoluzione monitor 800x600
© 2002-2003 altrocinema.it