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IMMAGINI DAL LAVORO

IMMAGINI DAL LAVORO
La fabbrica, la terra, la città, il mare, la miniera, la ferrovia, la frontiera in cento film
Presentazione di Sergio Cofferati
A cura di Antonio Medici e Fiorano Rancati
(Collana Materiali – Formato 14x21 – Pagine 280
Prezzo 12,00 € - Codice ISBN 88-230-0453-5)
Ulteriori informazioni: aamod@tin.it - www.aamod.it

Le immagini del lavoro di cui oggi disponiamo sono insufficienti a documentare le radicali trasformazioni degli ultimi due decenni. Rischiamo di non lasciare traccia di quello che è stato un cambiamento epocale, di perdere la memoria del lavoro che fu. Eppure il cinema ha dimostrato, talvolta con altissime testimonianze, la sua capacità di raccontare la dimensione lavorativa nella vita di uomini e donne. Da qui l’idea di realizzare un catalogo che raccolga le opere italiane più significative dedicate al lavoro e ai lavoratori, del presente e del passato.
La prima parte del volume raccoglie dodici testimonianze di intellettuali, sindacalisti e studiosi - come l’economista Aris Accornero, lo scrittore Erri De Luca, il filosofo Emilio Garroni, il segretario Fiom Claudio Sabattini. Nella seconda parte sono presenti sette brevi saggi (tra gli autori, i critici Paolo Maini, Paolo Manera e Roberto Ellero, i registi Gianfranco Pannone e Ansano Giannarelli) che propongono altrettanti percorsi tematici legati al racconto e alla rappresentazione audiovisiva di sette significativi luoghi del lavoro: la fabbrica, la terra, il mare, la città, il treno, gli immigrati, la miniera. Per ciascun tema viene anche avanzata la proposta ragionata di una rassegna cinematografica che attinge ai titoli più importanti del cinema italiano.
La terza parte del volume contiene 100 schede (con cast tecnico e artistico, sinossi e reperibilità presso cineteche e mediateche italiane - divise per i sette percorsi tematici affrontato nei saggi. Ai film più significativi (come “Ladri di biciclette”, “Le mani sulla città”, o il recente “Così ridevano” di Gianni Amelio) sono dedicate schede più approfondite, con recensioni tratte da quotidiani e riviste coevi all’epoca del film.
Il volume, realizzato dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e da Arci-Ucca, è curato da Antonio Medici (critico cinematografico, esperto di didattica dell’audiovisivo, collaboratore fisso della rivista “Cinemasessanta”) e Fiorano Rancati (esperto di cinema, direttore artistico del Festival “La notte di San Lorenzo”).

Proposte
di Antonio Medici e Fiorano Rancati

Questo volume ha un carattere fortemente didattico, divulgativo. Tratta di ciò che il cinema ha mostrato del mondo del lavoro, senza essere esaustivo proprio perché vuole essere uno stimolo a rivedere, far rivedere e eventualmente discutere pellicole note e meno note, perchè vuole fornire elementi di conoscenza e analisi, perché vuole infine dare avvio a possibili rassegne. Esso è aperto ad un’auspicabile continuità di indagine, studio, riflessione. Si impegna più nella direzione di suggerire dei codici interpretativi che a cogliere dei messaggi.
Abbiamo chiesto ad alcuni spettatori direttamente coinvolti una loro opinione, alcune loro indicazioni. Sono contributi preziosi perché ciascuno fornisce elementi atti a denotare la problematica, ma indica anche una necessità di memoria e identità che solo raramente ha avuto adeguata risposta.
Abbiamo chiesto ad alcuni addetti ai lavori, in campo cinematografico, di liberamente trattare ed intepretare temi e “luoghi” significativi del lavoro (la fabbrica, la campagna, la città, il mare, la miniera, il treno, l’emigrazione), fornendo percorsi di visione che tenessero presente l’aderenza, ma anche lo stereotipo. Vogliamo sottolineare, di questi contributi, la valenza di strumento, cioè di possibile introduzione ad iniziative di proposta al pubblico, sia pure mantenendo il carattere di una personale guida alla lettura.
Il volume è completato dalle schede di film significativi, che comprendono i titoli citati nei saggi, a cui i curatori si sono permessi di fare, a loro giudizio, delle integrazioni. Dato il carattere d’uso del volume, il criterio prevalente è quello della reperibilità delle pellicole, che però abbiamo considerato non esclusivo. Questo anche perché, nel moltiplicarsi continuo dei palinsesti televisivi, alla spettatore potrebbe capitare di ritrovarvi talvolta film ritenuti scomparsi, e quindi avere l’occasione di prestarvi un’attenzione sollecitata dalla lettura di questo libro.




 
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