Banner

Appello sempre valido
per tutti i filmmaker


Documentate con la vostra telecamera le manifestazioni e le lotte dei lavoratori, oppure seguite l'attività del Social Forum, o ancora siete presenti ad avvenimenti sociali di particolare importanza? Contattate altrocinema.it.


Iscrizione Mailing list
.
Nome:
Email:
Subscribe   
Unsubscribe

Archivio altrocinema.it

Per l'invio di materiale video (in formato VHS, DVD o MiniDV), al nostro archivio e per tutti gli invii postali in genere, l'indirizzo è il seguente:

ALTROCINEMA.IT
Casella Postale 72
20045 Besana Brianza (Mi)


Per informazioni: altrocinema.it.


 

La Memoria y la Historia
di Max Franceschini

Cosa accomuna l'Argentina di oggi, la sua profonda crisi economica e sociale, e l'Argentina di ieri, della bestiale dittatura fascista. Ce lo racconta Alberto Castiglione, giovane autore siciliano, dando voce alle vittime del regime militare e ai familiari dei desaparecidos, che ancora oggi - mentre il loro paese vice nuovamente una fase drammatica ed esplosiva - chiedono con forza giustizia e che quella pagina di storia non venga dimenticata.

Prima di tutto, raccontaci brevemente chi sei, quale è stato il tuo percorso come filmaker.
Chi sono? Un testardo siciliano di 25 anni. E’ proprio grazie a questa testardaggine che nel 1998 iniziai a occuparmi di regia teatrale con un gruppo di giovani attori palermitani. Due anni fa mi avvicinai, quasi casualmente, alla telecamera capendo subito che il video era il “mezzo” espressivo che più mi apparteneva.

Come è nato il progetto la memoria y la historia?
Qualche anno fa diressi uno spettacolo teatrale sulla vicenda dei desaparecidos tratto dal libro di Massimo Carlotto Le irregolari. Fu dopo quella esperienza che iniziai a progettare la realizzazione di un documentario sulla vicenda argentina. Così quando nel dicembre del 2001 scoppiò la crisi economica nel paese, capii che era venuto il momento di partire e di dimostrare che questa crisi era anche, e soprattutto, il prodotto di quegli anni di orrore della dittatura militare. Il persistere di una memoria in cui presente e passato coincidono fatalmente, questo lo avevo chiaro.

Hai avuto problemi durante la realizzazione, hai trovato qualche difficoltà nella raccolta delle testimonianze?
Buenos Aires era in quel periodo (ed anche per diversi mesi successivi) una città quasi in stato di guerra. Non c’era giorno senza imponenti manifestazioni e relative cariche con cavalli e manganelli da parte della polizia federale. La crisi economica riguardava, e riguarda, tutto il tessuto sociale e tutte le classi, dall’operaio al bancario, dall’insegnate al manovale e questo ha dunque ha agevolato il prolificare e l’intensificarsi di una violenza “globale” su diversi livelli.
In quel periodo l’importante era non dare nell’occhio: non era certo molto sicuro filmare per strada con una telecamera ed altre attrezzature di valore. Inoltre alcuni degli ex detenuti vivono sotto falsa identità poiché sono testimoni in processi percui le interviste venivano spesso realizzate in situazioni a dir poco rocambolesche.

Ci sono momenti della lavorazione che ricordi in modo particolare, sia in senso negativo che positivo?
I momenti che maggiormente ho impressi nella memoria sono quelli legati all’incontro ed alla conoscenza degli ex desaparecidos: le loro lacrime nel ricordo delle torture e dei sequestri, la grande amicizia ed accoglienza dimostratemi, il grande senso di giustizia nei confronti della storia.

Nel corso del film, i protagonisti delle testimonianze raccontano del periodo della dittatura, e spesso in parallelo scorrono le immagini dell'Argentina odierna, della crisi economica e politica. Che clima hai respirato in Argentina, cosa sta accedendo e cosa potrebbe accadere?
Credo che in Argentina sia già accaduto l’irreparabile. Perché quando milioni di persone nel giro di pochi mesi si ritrovano letteralmente senza niente, magari dopo una vita di sacrifici e di lavoro, è davvero impossibile credere che qualcosa possa cambiare. E’ un intero sistema che è crollato e con esso le speranze di tantissime famiglie argentine. La denuncia che sento di dover fare oggi è che l’Argentina è scomparsa dalle informazioni della stampa internazionale e questo purtroppo non perché la situazione sia migliorata.

Le madri, gli amici dei desaparecidos e le vittime delle torture subite ti hanno raccontato la loro terribile storia personale, la lunga lotta per la giustizia, per la memoria. Cosa ha significato per te realizzare questo lavoro, che cosa ti ha lasciato a livello personale?

Crescere, come uomo ancor prima che come artista. La grande dignità e l’immenso coraggio di queste persone hanno segnato per sempre, e di questo sono orgoglioso, il mio modo di vedere e capire qualunque cosa.

Quale è stato il percorso del film, in Italia e all'estero? Che riscontri, che commenti hai avuto?
La memoria y la historia nel 2002 ha partecipato ad otto festivals cinematografici in Italia riscuotendo notevoli apprezzamenti da critica e pubblico. Attualmente è distribuito a livello internazionale da RaiTrade: forse tutto questo non era neanche nelle più ottimistiche delle mie previsioni, ma sono davvero contento che sia accaduto perché ritengo, al di là del fatto artistico, che la memoria storica sia un bene universale e che, in quanto tale, vada preservato e rinnovato costantemente per il bene, soprattutto, di coloro che verranno.

La Memoria e la Historia

Regia: Alberto Castiglione
Montaggio: Andrès Arce Maldonando, Giovanni Troja
Musiche non originali: Mercedes Sosa, Julio César Barbosa
Produzione: Stone Theatre (Palermo). In collaborazione con AEDD (Asociaciòn ex detenidos desaperecidos) e Asociaciòn Madres de Plaza de Mayo

Formato originale: MiniDV, colori
Durata: 25'
Anno: 2002
Lingua originale: castigliano
Lingua dei sottotitoli: italiano

SINOSSI
Un documentario realizzato a Buenos Aires nel gennaio 2002 sull attuale crisi economica in Argentina legata ai tragici anni della dittatura e dei desaparecidos. Il lavoro, attraverso interviste (alcune esclusive a sopravvissuti ai campi di concentramento clandestini), ripercorre questi due tragici momenti della recente e attuale storia argentina facendone vedere la comune matrice di dolore.

per contatti: stonetheatre@libero.it








 
 Pagine ottimizzate per Explorer e Opera, risoluzione monitor 800x600
© 2002-2003 altrocinema.it