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Cesare Zavattini centenario
di Antonio Medici
Ad Avezzano (AQ), nei giorni 26, 27
e 28 Settembre una importante iniziativa dedicata all'eclettico
intellettuale e artista, teorico dell'altro cinema, con proiezioni,
seminari e percorsi didattici.
Il 20 settembre 1902 nasceva a Luzzara (Reggio Emilia) Cesare Zavattini,
destinato a diventare uno dei protagonisti della cultura italiana
(e non solo) del Novecento. Scrittore, giornalista, saggista, autore
di teatro, soggetti e sceneggiature cinematografiche, regista in
proprio, pittore, instancabile promotore di iniziative artistiche
e culturali, Zavattini ha saputo attraversare e rivoluzionare la
molteplicità dei linguaggi e delle forme artistiche della
nostra epoca. Nel centenario della sua nascita, lAssociazione
Culturale Tempi Moderni e la Fondazione Archivio Audiovisivo
del Movimento Operaio e Democratico, di cui Zavattini è
stato uno dei fondatori e il primo presidente, organizzeranno ad
Avezzano (AQ), il 26, 27 e 28 Settembre 2002, uniniziativa
dedicata a questo grande intellettuale italiano, dal titolo, appunto,
Cesare Zavattini centenario.
Il programma proporrà una scelta ragionata del cinema zavattiniano:
dalla stagione più nota del suo lavoro di sceneggiatore,
cioè il neorealismo e il sodalizio con Vittorio De Sica,
alla collaborazione con altri grandi registi italiani (come, per
citarne solo alcuni, il Visconti di Bellissima, il Blasetti
di Quattro passi tra le nuvole, il De Santis di Roma ore
11); dallo Zavattini fautore di un cinema altro,
sganciato dai modelli e dalle logiche dellindustria, coerente
con il suo discorso teorico e vicino alle esigenze di libertà
creativa espressa dai movimenti degli anni Sessanta (ricordiamo
il Cinegiornale della Pace, I Misteri di Roma, i Cinegiornali
liberi) allo Zavattini regista in proprio del film La veritàaaa.
Verranno proiettati anche i documentari Parliamo tanto di me:
Cesare Zavattini (1968) di Fabio Carpi, Cesare Zavattini e
il Campo di grano con corvi di Van Gogh (1972)
di Luciano Emmer, La follia di Zavattini (1982) di Ansano
Giannarelli e in, anteprima nazionale, il film che lo stesso Giannarelli
ha dedicato a Zavattini in occasione del centenario, Cinegiornale
libero Za (2002).
La rassegna ospiterà anche, sabato 28 settembre, il seminario
Diamo a tutti una macchina da presa: Zavattini e la didattica
dellaudiovisivo, dedicato in particolare agli insegnanti
e agli operatori del settore. Lidea del seminario prende le
mosse non solo dalla rilevanza che lintroduzione del cinema
a scuola ha avuto nella riflessione zavattiniana, ma anche dal fatto
che Za ha guardato alla scuola come ambito privilegiato per sperimentare
la sua idea di un cinema libero dai condizionamenti dellindustria
e dalla pesantezza delle attrezzature professionali, aperto alla
creatività dei giovani, strumento utile per conoscere più
a fondo se stessi e la realtà del proprio tempo.
Due aspetti, quelli dellaltro cinema e della necessità
di investirne la scuola e il mondo giovanile, che non hanno trovato
molto spazio, finora, nei calendari delle celebrazioni zavattiniane:
una strana disattenzione, che speriamo verrà
colmata nei prossimi mesi. Intanto ci piace ricordare che lutopia
zavattiniana torna oggi di grande attualità, sia per lattenzione
di molti docenti verso il cinema come strumento didattico, sia per
la disponibilità della tecnologia digitale, che rende più
concreta lidea di Zavattini di un cinema "di tanti per
tanti". Senza mai dimenticare il suo valore pedagogico: "Temi
per la macchina cinematografica in scuola: la giornata di un uomo.
Un vostro amico. Il vostro paese. E il montaggio come nuovo latino".
Link per informazioni dettagliate sul programma:
www.tagliacozzofilmfestival.it
www.aamod.it
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